Matera alla BIT 2013: riflessioni e prospettive sul turismo in città

La BIT, Borsa Internazionale del Turismo, evento ospitato ogni anno presso la Fiera di Milano e che richiama centinaia di operatori turistici da ogni parte del mondo, si è conclusa da alcuni giorni.

Non avendo partecipato direttamente alla tre giorni milanese (l’evento si è svolto dal 14 al 17 febbraio) , noi di visitmatera abbiamo posto qualche domanda sull’evento a Michele Cappiello di Ferula Viaggi (tour operator materano specializzato in slow travelling e itinerari turistici a piedi e in bicicletta in Basilicata e Puglia) che ha partecipato alla BIT presso lo stand della Basilicata.

Michele Cappiello alla Bit 2013

Michele Cappiello alla BIT 2013

A Michele abbiamo chiesto, nello specifico, alcune considerazioni in merito alla promozione turistica di Matera durante l’edizione appena conclusa della BIT e quali segnali e suggerimenti fare propri, per una visione unica del turismo sia nella città dei Sassi che nell’intera regione Basilicata.

Buona lettura.

Ciao Michele e bentornato da Milano. Allora, quali novità ha rappresentato per Matera e la Basilicata l’edizione 2013 della BIT?
A mio parere, la BIT è in crisi già da alcuni anni. In particolare, quest’ultima edizione ha evidenziato l’assenza di numerosi espositori e anche un’organizzazione non proprio all’altezza.
Lo stand della Basilicata, comunque, si è difeso molto bene. Matera era e resta, naturalmente, la meta più interessante per chi visita la nostra regione. Presso lo stand, d’altronde, erano diversi i video in cui la città dei Sassi compariva.

Cosa ha incuriosito maggiormente i visitatori dello stand?
Sicuramente la proiezione dei video di Digital Diary (progetto di promozione turistica nato da una iniziativa dell’Apt Basilicata, che ha selezionato – con bando pubblico – 7 artisti, videomaker, blogger e creativi di tutto il mondo per la realizzazione di video virali, ndr) su maxi schermo.

I visitatori più curiosi: italiani o stranieri?
Italiani, soprattutto milanesi. Durante il workshop Buy Italy, però, solo gli operatori stranieri sono sembrati abbastanza interessati alla Basilicata.

Che peso ha, nella promozione turistica di Matera, la candidatura a Capitale Europea della Cultura?
Da operatore posso affermare che, finora, ciò non ha avuto una grande ricaduta sulla promozione turistica della città.

Come è stata giudicata la città dei Sassi dai visitatori dello stand?
I giudizi sono sempre soddisfacenti, a parte qualche critica per la tassa di ingresso dei veicoli turistici, soprattutto da parte dei camperisti.

Matera, meta per gli slow travelers di tutto il mondo: una nicchia di mercato su cui investire?
Beh, qui il discorso si fa più complesso: per quanto sia caratteristica, la nostra città resta sempre una delle migliaia di destinazioni turistiche nel mondo.
A mio parere, lo slow travelling culturale e naturalistico è l’unica nicchia su cui investire, poiché rappresenta la vocazione naturale del nostro territorio ed è in forte crescita, mentre cala il turismo balneare. La sensazione che abbiamo, come operatori, è che ci sia una maggiore consapevolezza delle istituzioni, che però devono coordinarsi meglio per una promozione turistica del territorio funzionale e utile all’intera regione.

Durante la BIT 2013, Matera è stata promossa anche come meta per il turismo religioso, grazie alle numerose chiese rupestri presenti nel suo territorio. Pensi sia un’altra nicchia di mercato su cui investire?
Penso di no, almeno se per turismo religioso intendiamo i milioni di pellegrini che ogni anno si recano in luoghi sacri molto famosi come San Giovanni Rotondo, Fatima o Medjugorje.
Qui da noi, non si sono registrati casi di miracoli o apparizioni, quindi più che a una classica meta di pellegrinaggio, penserei a una destinazione utile alla riflessione e al ritiro spirituale, in stretto contatto con la natura, camminando per sentieri e strade interne. In questo caso, si profilerebbero due modi differenti ma vicini di fare turismo (slow travelling e turismo religioso),  in cui le chiese rupestri e la ricchezza del patrimonio religioso lucano possono essere due motivi in più – ma non quelli principali – per un viaggio in Basilicata.

Storytelling e turismo. Voi operatori, quando partecipate a eventi come la BIT, come raccontate Matera e come pensate vada raccontata al pubblico?
L’idea di Matera come città narrata è intrigante, ma sinceramente poco fruibile. Penso che la città vada raccontata cercando di far capire ai viaggiatori come un intero territorio sia stato trasformato, nel corso dei secoli, dalle persone e dalla natura. Una città ricca di storie, insomma, sia dal punto di vista geologico che da quello storico e antropologico.

Data per scontata l’importanza del web nella promozione turistica di un territorio, come pensi che vada comunicata la destinazione Matera nel mondo?
Il web è l’unico strumento su cui puntare attualmente. Forse un po’ anche il cinema, visti i riscontri ottenuti – in fatto di promozione e numeri di persone giunte a Matera – grazie ai diversi film girati in città.

Un’altra strategia potrebbe (e dovrebbe) essere la promozione del Sud Italia, inteso come destinazione ed esperienza di viaggio unica nel suo genere. Questa considerazione nasce dal fatto che sono sempre più numerosi i turisti stranieri che arrivano a Capri e sulla Costiera Amalfitana, per poi raggiungere la Sicilia. Il territorio lucano, però, resta fuori da ogni itinerario, nonostante tutto.

La Basilicata, infatti, è ancora lontana dall’essere una meta turistica affermata e di moda, rispetto ad altre zone d’Italia, che di turismo vivono da oltre un secolo e che, quindi, hanno sviluppato un know-how nel settore turistico maggiore rispetto alla Basilicata, per la quale il turismo rappresenta un mercato abbastanza giovane e in cerca di una visione unica e condivisa.

Conclusioni

Le riflessioni, non solo quelle venute fuori durante l’intervista, sono sicuramente da ampliare e approfondire: proprio per questo, stiamo pianificando una serie di interviste a diversi operatori turistici locali, al fine di capire cosa accomuna i diversi operatori sulla visione per il turismo a Matera, quali le problematiche ma anche le prospettive del turismo stesso,  non solo per migliorare la promozione del territorio, ma anche per cercare di delineare – tutti insieme – una visione unica di ciò che il turismo deve essere e deve apportare nella città dei Sassi.

 

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